Il pezzotto di Monno

Questo  filmato di fine anni ‘70 è da considerare un prezioso e raro documento che tramanda i processi, le movenze ed il sapere dell’antica tessitura dei pezzotti.

Monno è un piccolo paese di 500 abitanti, in Alta Valle Camonica. A Monno vive ancora la tradizione dei “pezzotti”: tradizionali tappeti ottenuti tagliando gli stracci in piccole strisce tessute con filo utilizzando un telaio manuale.

Un esempio di antica economia circolare che, grazie al riutilizzo degli stracci, consentiva la creazione di tappeti sfruttando al massimo il filato presente in quantità limitata. 

Un tempo, il lino e la canapa venivano seminati in paese per ottenere il filo per la tessitura, raccolto in rocche. Il filo veniva poi passato sull’orditore, per formare lunghe matasse che venivano successivamente intrecciate e montate sul telaio per la lavorazione. Il materiale veniva poi cardato e lavorato per produrre lenzuola, panni per la campagna, sacchi per i prodotti del terreno e tutti i prodotti del mondo familiare e economico della vita contadina. Solo una minima parte del filato poteva essere utilizzato per i tappeti ed è così che sono nati i pezzotti.

I telai di Monno creano da secoli i prodotti per la casa e il lavoro tipici di una società contadina a misura d’uomo. In passato quasi ogni famiglia di Monno aveva in casa un telaio per produrre pezzotti. 

Da alcuni anni a Monno è nato Ca’Mon, un progetto ambizioso che mira a sviluppare e sperimentare nel piccolo borgo alpino di Monno un centro per l’arte e l’artigianato di montagna, in continuità con operazioni artistiche che dal 2011 coinvolgono la comunità monnese, come la rassegna di arte contemporanea aperto_art on the border e Wall in Art. 

Il progetto nasce dalla volontà del Comune di Monno di rifunzionalizzare il vecchio asilo del paese creando uno spazio polifunzionale in cui mettere a valore bisogni, saperi, tradizioni e competenze della comunità di Monno e dell’intera Valle Camonica, attraverso la creazione di un centro di esperienza, un centro di competenze e un centro di ospitalità. 

Il Centro è destinato a divenire punto di riferimento per la salvaguardia del patrimonio culturale materiale e immateriale locale, e fungere da polo per la creazione condivisa di percorsi di aggregazione e sviluppare percorsi qualificati di valorizzazione culturale. 

Tra le attività promosse dal centro ci sono il recupero la valorizzazione in chiave moderna della produzione artigianale del pezzotto e la coltivazione sperimentale della canapa e del lino per la produzione di filato e prodotti artigianali.

Il progetto Ca’Mon è realizzato dal Comune di Monno con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia; con la partecipazione di Comunità Montana, Consorzio BIM di Valle Camonica e Cooperativa sociale “Il Cardo”; in collaborazione con Linificio Canapificio Nazionale SpA, Unimont Università della Montagna e Segno Artigiano. La direzione artistica di Ca’Mon è stata affidata all’artista Stefano Boccalini.

Località: Monno

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